Mutuo a tasso variabile
Il mutuo a tasso variabile è un mutuo in cui il tasso pagato dal debitore cambia nel tempo, perchè a intervalli regolari di tempo viene aggiornato in base all'andamento del
tasso Euribor (che è un tasso di mercato che oscilla nel tempo seguendo, all'incirca, le scelte di politica monetaria fatte dalla BCE).
Il tasso pagato nel mutuo a tass ovariabile viene calcolato secondo la formula Euribor di riferimento + spread. Lo spread viene fissato alla data di stipula del mutuo e resta invariato per tutta la durata. Il tasso
Euribor invece varia nel tempo: quindi anche il tasso finale (Euribor + spread) varia.
Un incremento del tasso Euribor fa si che si applichi un tasso di interesse più alto sul debito residuo rimasto, e
quindi la somma per interessi cresce, e quindi cresce anche l'importo della rata di mutuo.
Quindi il debitore inizia non un tasso di interesse vantaggioso ma accetta di sopportare il rischio di variazione dei tassi di mercato. Per questo motivo è sconsigliabile
scegliere mutui a tasso variabile molto lunghi, perchè in periodi di 20 o 30 anni le variazioni di tasso possono essere estremamente rilevanti.
Proviamo inoltre a capire quanto può incidere la variazione dell'Euribor sulla rata del mutuo. Variazioni nell'importo della rata più forti si hanno con variazioni di tasso
più ampie (se cambia molto il tasso, cambia molto la quota interessi, quindi cambia molto la rata) oppure con variazioni nei primi anni di vita del mutuo (quando il
debito da rimborsare è ancora elevato, e quindi la variazione di tasso interessa un capitale rilevante).
Supponiamo che ci sia un rialzo di mezzo punto percentuale (0,50%) del tasso Euribor e di avere appena stipulato un mutuo da 200.000 euro. Il
debito residuo è ancora di
200.000 euro. Un rialzo dello 0,50% dell'Euribor 6 mesi provoca un rialzo dello 0,50% del tasso applicato sul debito residuo, quindi maggiori interessi passivi per 200.000 x
0,50% = 1.000 euro in un anno. 1.000 euro in un anno sono 1.000/12 = 83 euro in più al mese di rata di mutuo. Ovviamente rialzi maggiori hanno effetti maggiori. Basti pensare che in meno di due anni,
da fine 2005 a metà 2007 il tasso Euribor è cresciuto di circa il 2%, cioè quattro volte il rialzo del nostro esempio.