In Italia è possibile scegliere tra molti tipi di mutuo, diversi per durata, importi finanziabili, meccanismi di calcolo degli interessi. Molti di questi tipi di mutuo sono nati negli ultimi 10 anni, per cercare di offrire prodotti
capaci di soddisfare meglio le esigenze di certi segmenti di mercato (le giovani coppie, gli extra comunitari, i lavoratori atipici, ecc), inserendo nuove opzioni e alternative ai mutui classici, cioè i mutui a
tasso variabile e i mutui a tasso fisso.
Una prima distinzione nella gamma dei mutui va fatta in base allo stato edilizio del bene immobile su cui sarà iscritta l'ipoteca. Se l'ipoteca sarà iscritta su un immobile già ultimato ed abitabile allora si avrà un
mutuo fondiario, mentre se l'ipoteca viene iscritta su un terreno edificabile e su un immobile in costruzione si avrà , durante la fase di costruzione, un mutuo edilizio che,
a costruzione ultimata e ad abitabilità ottenuta, verrà trasformato in un mutuo fondiario: oggi la maggior parte dei mutui sono mutui fondiari. I mutui edilizi sono usati da quelle famiglie che seguono direttamente la
costruzione della propria casa (magari una villetta), dai costruttori edili e dalle società immobiliari attive nella costruzione.
Guardando al tipo di immobile, si trovano mutui prima casa (cioè un mutuo con ipoteca sull'unico immobile
posseduto nel Comune e in cui si ha o si prenderà , entro un certo termine, la residenza), tra mutui residenziali (quindi su abitazioni civili che non siano prima casa) e mutui su immobili strumentali (come i mutui su
uffici. negozi, capannoni industriali e aree dedicate alla logistica).